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Luca Chiaraluce - Musica - Immagini - Parole -
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“Itinerario” di
Luca Chiaraluce |
Qui il Link di YOUTUBE dove trovi esclusivamente i FILMATI del concerto di Piacenza Concerto Live "ITINERARIO" al Festival di Piacenza Jazz del 2 Aprile 2008 allo spazio "Le Rotative" foto di Elena Mancini foto di Elena Mancini
Articolo di Alfredo Tenni uscito sul quotidiano “LIBERTA’” di Piacenza il 2 Aprile 2008 in occasione della manifestazione Piacenza Jazz Luca Chiaraluce, l’artista che con il suo spettacolo multimediale “Itinerario” aprirà stasera la serata del Piacenza Jazz Fest a Le Rotative, è un individuo per cui non possiamo che nutrire un’invidia veemente. Quest’uomo, un quarantenne che ha l’entusiasmo di un bambino e un cuore da artigiano di un’Italia antica, si è infatti permesso di realizzare impunemente tutti i sogni che abbiamo nutrito nell’infanzia, quando, nella nostra sfrenata fantasia di innocenti, immaginavamo che da grandi saremmo stati capaci di fare tutti i mestieri del mondo e tutte le altre cose belle che ci fossero venute in mente: non sapevamo ancora, ahinoi, che nella vita impariamo sul serio un mestiere solo, quando va bene. (a capo) Chiaraluce, invece, non ha dovuto scegliere. Innanzitutto è un musicista sopraffino, che si destreggia con bravura ultraprofessionale tra gli strumenti più disparati: chitarra, contrabbasso, pianoforte e batteria (più il violoncello e una quantità imprecisata di altri cordofoni). Ma non basta: chitarre, contrabbassi, batterie eccetera, Luca se li costruisce da sé. Non solo: oltre che polistrumentista virtuoso e liutaio di se stesso, il Nostro è scultore in legno, che predilige soggetti religiosi pieni di intensità, come nelle sue drammatiche teste di Gesù. Ora Chiaraluce abita a Roma. Ma nella natìa Todi, patria di quello Jacopone che fu grande come mistico, ribelle e poeta (Chiaraluce: «Prima o poi mi piacerebbe portare le Laude di jacopone in teatro»; ecco, anche il teatro adesso), Luca ha respirato fin da piccolo il misticismo dell’Umbria francescana, e i trucchi del mestiere di papà Giovanni, scultore del legno («Papà non voleva che io facessi il suo mestiere, forse perché in provincia un artista come lui viveva molte frustrazioni – dice - Ma dopo la sua morte, nel 1991, ho sentito l’impulso di prendere in mano i suoi strumenti, di cercare le figure tra le venature del legno come faceva lui, per sentirmelo ancora vicino»). (a capo) Finita? Macché. Luca Chiaraluce è anche un sensibile poeta. E, giudicando evidentemente che la sua vita non fosse abbastanza piena, quando ha scoperto il computer ne è rimasto folgorato («Ero euforico – spiega – ma anche concentrato, fin dall’inizio, sui nuovi compiti che sentivo psare su di me: se le nuove tecnologie offrivano tante possibilità, io “dovevo” sfruttarle») si è messo a creare bellissime animazioni astratte, supercolorate: arte immateriale, mobile e policroma, agli antipodi della materialità terrigna e della monocroma fissità del legno. (a capo) Avrete capito che Luca Chiaraluce è un personaggio da documentario di Herzog, come l’Intagliatore Steiner (con la stessa sovrana indifferenza alla notorietà: non promuove i suoi bellissimi dischi, fa concerti col contagocce e non esclude «di mollare un giorno la musica per la barca a vela»). Un po’ del suo mondo vederle stasera nel suo “Itinerario”: uno spettacolo poetico, toccante, incredibile, in cui il Nostro suona in punta di jazz quattro strumenti diversi, “duetta” con riprese filmate di se stesso, proietta le sue animazioni e recita nei panni di Terzilio, il suo buffo “alter ego” contadino. Non mancate. P. S. Dimenticavo: a Roma, Chiaraluce gestisce una scuola di musica con la moglie Elena Mancini. Il nome della scuola? Il più adatto al personaggio: “Musica e Altro”.
Alfredo Tenni
Ciao Luca. Ho avuto il piacere di assistere e fotografare il tuo
concerto di Piacenza. Ammetto con grande disappunto di essere
arrivato all'appuntamento poco preparato e di te sapevo ben poco. E'
stato uno degli spettacoli più affascinati che abbia mai visto (e
per il "lavoro" che faccio non ne vedo poi così pochi.. ). Davvero
emozionante!
http://www.giorgioalto.com/view_concert.php?id=90
Per contatti:
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