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 Luca Chiaraluce - Musica - Immagini - Parole -

Se sei interessato a proporre il concerto multimediale Live "Itinerario" di Luca Chiaraluce nella tua città o ad inserirlo nel calendario di una manifestazione o festival, visiona la copertina del "DVD Live" e richiedine una copia che ti sarà spedita gratuitamente per posta all'indirizzo che vorrai scrivendo ad una delle seguenti email oppure vai alla pagina contatti:     elchiaraluce@hotmail.com   

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“Itinerario” di Luca Chiaraluce
di Antonella Canali

Polistrumentista, compositore, liutaio, scultore in legno, poeta… si rimane sconcertati nel leggere le note di presentazione alla performance di Luca Chiaraluce.
 
L’iniziale perplessità lascia subito il posto alla curiosità di vederlo all’opera e di osservare come si misura con arti così diverse, come possa coniugare l’essere jazzista, artigiano e poeta insieme. “Itinerario “ è anzitutto un concerto jazz multimediale che vede Chiaraluce alternarsi nel suonare dal vivo strumenti da lui stesso costruiti, accompagnato da proiezioni digitali che lo riproducono mentre suona strumenti diversi.
L’effetto è unico, originale, debordante. Si è come inondati dall’arte di quest’uomo, che non siede nell’Olimpo degli intoccabili dell’ ”italian  jazz“ ma che possiede, da vero outsider, quell’attributo rarissimo e prezioso che si chiama “personalità”. Personalità che si esprime attraverso la purezza di artista totale che si mette a nudo con coraggio, offrendoti senza sovrastrutture quello che ha. E quello che ha è tantissimo e spazia in forme espressive così diverse, che si stenta a concepire una performance che le possa riunire senza presunzione.
 
La cosa straordinaria che ti arriva è proprio la naturalezza dell’insieme, la forza umile del maestro artigiano che crea con abilità e pazienza strumenti musicali suonati poi con talento. Altorilievi in legno che compongono la scenografia, insieme allo scorrere di video con immagini e versi che si sovrappongono alla musica del trio, chitarra-contrabbasso – batteria. La scaletta dei brani proposti è varia e ricercata e trova ispirazione principalmente nel jazz di matrice europea e in composizioni dell’autore, originali e poetiche. Quello che ti rimane dentro dopo averlo ascoltato è una sensazione di autenticità  e di coraggio ingenuo e talentuoso insieme.
Nella nostra società sempre più protesa alla specializzazione  che quasi t’obbliga a diventare un superesperto, fa piacere vedere e ascoltare un disubbidiente, che osa invece esplorare, sperimentare, percorrere il proprio universo di emozioni attraverso questo itinerario artistico-artigianale poliedrico e poetico, semplicemente unico.

 
Antonella Canali, 3 maggio 2007

Qui il Link di YOUTUBE dove trovi esclusivamente i FILMATI del concerto di Piacenza

Concerto Live "ITINERARIO" al Festival di Piacenza Jazz del 2 Aprile 2008

allo spazio "Le Rotative"     foto di Elena Mancini

           

        

           

           

           

           

           

           

           

           

     

foto di Elena Mancini

 

Articolo di Alfredo Tenni uscito sul quotidiano “LIBERTA’” di Piacenza il 2 Aprile 2008  in occasione della manifestazione Piacenza Jazz

Luca Chiaraluce, l’artista che con il suo spettacolo multimediale “Itinerario” aprirà stasera la serata del Piacenza Jazz Fest a Le Rotative, è un individuo per cui non possiamo che nutrire un’invidia veemente. Quest’uomo, un quarantenne che ha l’entusiasmo di un bambino e un cuore da artigiano di un’Italia antica, si è infatti permesso di realizzare impunemente tutti i sogni che abbiamo nutrito nell’infanzia, quando, nella nostra sfrenata fantasia di innocenti, immaginavamo che da grandi saremmo stati capaci di fare tutti i mestieri del mondo e tutte le altre cose belle che ci fossero venute in mente: non sapevamo  ancora, ahinoi, che nella vita impariamo sul serio un mestiere solo, quando va bene.

(a capo) Chiaraluce, invece, non ha dovuto scegliere. Innanzitutto è un musicista sopraffino, che si destreggia con bravura ultraprofessionale tra gli strumenti più disparati: chitarra, contrabbasso, pianoforte e batteria (più il violoncello e una quantità imprecisata di altri cordofoni). Ma non basta: chitarre, contrabbassi, batterie eccetera, Luca se li costruisce da sé. Non solo: oltre che polistrumentista virtuoso e liutaio di se stesso, il Nostro è scultore in legno, che predilige soggetti religiosi pieni di intensità, come nelle sue drammatiche teste di Gesù. Ora Chiaraluce abita a Roma. Ma nella natìa Todi, patria di quello Jacopone che fu grande come mistico, ribelle e poeta (Chiaraluce: «Prima o poi mi piacerebbe portare le Laude di jacopone in teatro»; ecco, anche il teatro adesso), Luca ha respirato fin da piccolo il misticismo dell’Umbria francescana, e i trucchi del mestiere di papà Giovanni, scultore del legno («Papà non voleva che io facessi il suo mestiere, forse perché in provincia un artista come lui viveva molte frustrazioni – dice - Ma dopo la sua morte, nel 1991, ho sentito l’impulso di prendere in mano i suoi strumenti, di cercare le figure tra le venature del legno come faceva lui, per sentirmelo ancora vicino»).

(a capo) Finita? Macché. Luca Chiaraluce è anche un sensibile poeta. E, giudicando evidentemente che la sua vita non fosse abbastanza piena, quando ha scoperto il computer ne è rimasto folgorato («Ero euforico – spiega – ma anche concentrato, fin dall’inizio, sui nuovi compiti che sentivo psare su di me: se le nuove tecnologie offrivano tante possibilità, io “dovevo” sfruttarle»)  si è messo a creare bellissime animazioni astratte, supercolorate: arte immateriale, mobile e policroma, agli antipodi della materialità terrigna e della monocroma fissità del legno.

(a capo) Avrete capito che Luca Chiaraluce è un personaggio da documentario di Herzog, come l’Intagliatore Steiner (con la stessa sovrana indifferenza alla notorietà: non promuove i suoi bellissimi dischi, fa concerti col contagocce e non esclude «di mollare un giorno la musica per la barca a vela»).  Un po’ del suo mondo vederle stasera nel suo “Itinerario”: uno spettacolo poetico, toccante, incredibile, in cui il Nostro suona in punta di jazz quattro strumenti diversi, “duetta” con riprese filmate di se stesso, proietta le sue animazioni e recita nei panni di Terzilio, il suo buffo “alter ego” contadino. Non mancate.

P. S. Dimenticavo: a Roma, Chiaraluce gestisce una scuola di musica con la moglie Elena Mancini. Il nome della scuola? Il più adatto al personaggio: “Musica e Altro”.

 

Alfredo Tenni


   Ciao Luca. Ho avuto il piacere di assistere e fotografare il tuo concerto di Piacenza. Ammetto con grande disappunto di essere arrivato all'appuntamento poco preparato e di te sapevo ben poco. E' stato uno degli spettacoli più affascinati che abbia mai visto (e per il "lavoro" che faccio non ne vedo poi così pochi.. ). Davvero emozionante!
Qui di seguito ti segno il link con la tua galleria:

   http://www.giorgioalto.com/view_concert.php?id=90  

Spero che le immagini riescano a farti capire qianto il tuo "itinerario" mi abbia coinvolto.
A presto


   Giorgio Alto


 

   Per contatti:

elchiaraluce@hotmail.com