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Qui
i CD e i DVD che Luca Chiaraluce ha pubblicato fino ad oggi


"CONCERTO MULTIMEDIALE"
DVD Doppio
Contiene due DVD , Registrato
allo studio "MUSICAEALTRO"
Copertina
Retro copertina

LUCA CHIARALUCE
suona:
CHITARRE, PIANOFORTE,
CLAVIETTA,VIOLONCELLO, VOCE, CONTRABBASSO, BATTERIA
“PoliCOstrumentista”
è un termine “nuovo”, coniato appositamente per Luca Chiaraluce in
quanto egli si Costruisce interamente gli originali strumenti
(Chitarre, Contrabbassi e Batterie) con cui suona.
Luca
è un personaggio unico, dal talento poliedrico e dalla creatività
vulcanica, è musicista polistrumentista, scultore, liutaio,
poeta, insegnante, ha pubblicato due trattati didattici
di chitarra Jazz, uno di batteria Jazz e dirige una scuola di musica
a Roma “Musicaealtro”. Ha inciso vari CD con musicisti di fama
internazionale come Daniel Humair,Gabriele Mirabassi, Javier Girotto,Paolino
Dalla Porta, Massimo Manzi e fra gli altri ha suonato con Rita
Marcotulli, Manhu Roche, Zoro Babel, Rashmi V.Batt, Roberto Gatto,
Maurizio Giammarco, Antonello Salis, ecc. ha partecipato ad Umbria
Jazz nel 1989 e nel 1990. Alcuni dei musicisti sopracitati,
ma anche altri in diverse occasioni, hanno avuto il piacere di suonare con
strumenti da lui costruiti. Luca ha esposto le sue sculture ed i suoi
artistici strumenti in varie importanti gallerie italiane come la”Ars
Italica” di Milano e la “Forum” di Roma e dal 1994 è presente
nell’ “Annuario d’Arte Moderna Italiana”.
In questo
affascinante progetto, che ha chiamato “Concerto Multimediale”
proprio perché è presentato anche
“Live” con l’ausilio di
proiettori digitali, ci propone un Jazz gustosissimo, di alta qualità
e di assoluta fluidità. Luca Chiaraluce qui, incredibilmente, suona la
Chitarra, il Contrabbasso e la Batteria, strumenti da lui
costruiti, e lo fa con un grande interplay e con una notevolissima
padronanza sia di strumento/i che di linguaggio. Luca in passato ha già
inciso alcuni CD, come “Standard?” o “L’Origine”, nei quali
suona vari strumenti, ma la novità qui è che i dischetti presenti
sono due: nel CD sono contenute le registrazioni audio dei
brani, incise in multitraccia, mentre nel DVD sono contenute
le riprese AudioVideo di ogni brano, con le immagini che,
tramite un laborioso montaggio, ci mostrano Luca mentre
contemporaneamente suona tutti e tre gli strumenti in modo sincrono
(foto copertina). La scelta dei brani, molto diversi fra loro, denota la
capacità di confrontarsi con svariati mondi armonici e con molteplici
linguaggi che grazie alla inconfondibile impronta stilistica di Luca
finiscono per seguire un unico, originalissimo filo conduttore.
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Scarica i Filmati
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Foto |

"Frevo"
Video del DVD "Concerto Multimediale" in Real
Player
Bassissima Qualità 12,3MB |

"Frevo"
Video del DVD "Concerto Multimediale" in Real
Player
Qualità
un poco Superiore 24,5MB
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Ricordiamo che il file video
originale di "Frevo" è di 490 MB, per poterne permettere il download dal web lo
abbiamo ridotto a 12,3MB
o a 24,5MB
, di conseguenza la qualità sia audio che video
risulta drasticamente
ridotta.
Ascolto
in MP3 di Altri Brani del Disco-DVD "Concerto Multimediale"

"-Aria sulla Quarta Corda-Corale
(Wachet Auf) "
8,22
MB
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Foto |

"Stella by Starlight
(*)"
Uno dei video del
DVD
(bassissima qualità)
9,95 MB |

"Stella by Starlight
(*)"
Uno dei video del
DVD (qualità un poco superiore)
18,1 MB |
"ESTEMPORANEO"
Prodotto dalla Splasc(h) Records
Splasch Records
Registrato nel 1998
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Luca Chiaraluce
Chitarra
Paolino Dalla Porta
Contrabbasso
Daniel Humair
Batteria
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In questo disco Daniel Humair ha suonato con una batteria
costruita da Luca Chiaraluce.
Interno
copertina
Il cognome non lo si sceglie ma si può
essere fortunati. Luca lo è stato perché in quel Chiaraluce si legge il
buon
destino di una rotta stilistica interessante ed equilibrata. Ora quello che
avete fra le mani è un CD disegnato seguendo una linea pacata,
rilassata,spensierata, di un impegno che sa scavare a fondo senza debordare ma
capace, spesso e volentieri, di punzecchiare e offrire spunti per nuove
considerazioni formali ed interpretative. Raramente capita di potersi imbattere
in un progetto da leader dove, in effetti, chi comanda ha capito che il merito
di una buona riuscita è dato dalla squadra, da come la si sa governare e
dalla libertà che le si può infondere. Il trio è un organico ridotto, nulla da
eccepire, ma l'intensità con la quale Luca riesce ad esercitare il suo ruolo di
conduttore-pedagogo (per la saggezza del dialogo fra i tre, di questo intendersi
al volo) colpisce con forza. Addirittura, sebbene non si tratti di
contestazione, il progetto avrebbe potuto essere a nome di Chiaraluce-Humair-Dalla Porta. E' semplice constatarne il perché: Luca da corda
ai compagni di viaggio, apre nuovi spazi, incita lo scambio d'iniziativa, ad
ogni costo offre l'occasione a batteria e contrabbasso di parlargli, di
imbastire discorsi elaborati ma fluidi, di non fermarsi dinanzi al "capobanda".
Ecco allora questa felice unione, questo desiderio compiuto di legarsi a
vicenda, di influire positivamente su un tessuto sonoro che dipende,
obbligatoriamente, da questa triade dove distinte energie affluiscono con
facilità sincera, a tratti esaltante. Dobbiamo segnalare, di Luca, due
caratteristiche fondamentali del suo tragitto creativo: quella di costruirsi i
propri strumenti (batterie, contrabbassi ,chitarre) percorrendo il sentiero del
puro artigianato e quello di essere scultore. Tutto ciò ci riporta ad una
constatazione più volte espressa dai maestri Bauhaus: "l'artista è un artigiano
a livello superiore". Chiaraluce è capace di delimitare i due campi come di
lasciare che l'uno si confonda nell'altro: da qui il rispetto che si respira in
questa musica. Rispetto per l'atmosfera creata e da creare, per gli strumenti -
appunto - che sembrano respirare (fateci caso) e per i partners che certo non si
potranno lamentare di aver preso parte ad un progetto dispotico e noioso.
Rispetto per il materiale da modellare che ugualmente, nel comporre come nello
scolpire, rappresenta parti di vita. E' entusiasmante abbandonarsi al suo
collettivo, quasi ingenuo, celeste e olioso di un Jazz contemporaneo che scruta
la tradizione - già letta e imparata - per meglio allontanarsene e progredire
così tra virtuosismi d'alta scuola che, di certo, valorizzano il tutto. Dove la
pazienza e il senso del tempo incidono su un operare che è pura empatia,
condivisione perfetta di forza singole. Chiaraluce nel 1997 ha pubblicato un
"Manuale di armonia improvvisazione e linguaggio della chitarra Jazz"(ediz.
"Sinfonica Jazz e distribuito da Carish): un passo importante che dimostra la
preparazione di Luca nell'approfondire l'approccio armonico alla materia
riuscendo nell'intento di sviluppare le linee verticali secondo una logica
lirica e una sintassi musicale realmente ricca e curiosa, ragionata secondo i
nobili criteri della verità. Noterete che solo due brani sono stati scritti dal
leader ("Per Elena" e "Danzare intorno"); altri sono a nome del trio e rimanenti
omaggiano Pierannunzi, Monk, Evans, Wheeler, Gato Barbieri. La scelta operata
dal chitarrista è di estrema importanza: denota infatti la più completa
padronanza dello strumento nelle più disparate sceneggiature sonore. Non ci sono
alti e bassi, ne scaltri spostamenti laterali che solitamente vengono utilizzati
per scremare i tranelli armonico-melodici dei brani altrui che si vogliono
affrontare. La parsimonia del carattere, sposata all'abbondanza dell'inventiva
(sempre e comunque sollecitante) rappresenta l'elemento caratteristico del
lavoro dove Humair è più che mai batterista istintivo d'inesauribile fantasia e
Dalla Porta contrabbassista espansivo, dolce, elasticissimo. Senza falsi buonismi possiamo ben considerare
il presente CD un lavoro raffinato ed
elegante, musicalmente elettrizzante e dal forte fascino. Chiaraluce, poi, è un
po' Jim Hall (riesce però a sfoggiare contemporaneamente un timbro vispo e
riflessivo) e non lo si può non apprezzare nella tenuta degli accordi quando si
muove su un pedale d'appoggio alle sortite di un Paolino: un combaciare di suoni
stringati ed espansi per un Jazz d'autore.
1)Ultimo tango a Parigi #1(G.Barbieri)
2)Hotel le hot (K.Weeler) 3)Per
Elena (L.Chiaraluce) 4)Danzare
intorno (L.Chiaraluce) 5)Je
ne sais quoi (E.Pierannunzi) 6)Estate
(B.Martino) 7)Frevo Rasgado
(E.Gismonti) 8)Like
J.A.T.P.(Chiaraluce-Humair-Dalla Porta) 9)'Round
Midnight (T.Monk) 10)Fluttuazioni
#1 (Chiaraluce-HumairDalla Porta) 11)Fluttuazioni
#2 (Chiaraluce-Humair-Dalla Porta)
12)Ultimo tango a Parigi #2 (G.Barbieri)
13)Waltz for Debby (B.Evans)
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Fotografie di Umberto Acitelli
- A s c o l t o b r a n i d e l
d i s c o -
"STANDARD ?"
Prodotto dalla ISMA Record
www.ismarecord.it
www.jazzmania.it
Registrato nel 2002 nello studio "Musicaealtro"
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Luca Chiaraluce
suona:
La
Chitarra
Il
Contrabbasso e
la
Batteria
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Interno Copertina
"Si può comprare e si può vendere ciò che non
è nostro, culture, pensieri, vite, origini. Chissà, tutto compreso, quanto di
quello che noi pensiamo di possedere ci appartiene veramente e in che misura?"
Con queste parole di una sua poesia "Cose in
vendita" scritta nel 1992, Luca Chiaraluce un uomo alla ricerca, sempre pieno di
domande ed aperto ad ogni tipo di sollecitazione. Questa atteggiamento si
manifesta in tutto il suo percorso nel quale le esperienze si accavallano, si
intersecano e si alimentano a vicenda. Dalle produzioni di Luca non solo traspare
il puro messaggio che è frutto dell'ispirazione, ma anche una incredibile
concretezza che lo rende capace di comunicare attraverso molteplici forme. Ora
vi guido pian piano verso il mondo creativo di Chiaraluce. Non a caso utilizzo
il termine "creativo" e non "artistico", Luca infatti non riconosce l'odierna
definizione di "artista" ma ama considerarsi un artigiano nei confronti degli
elementi che egli utilizza. Luca in questo disco suona da solo tutti gli
strumenti e lascio giudicare a voi con quale maestria lo fa. Prima ha registrato
la batteria immaginando lo scorrere dei brani, poi la chitarra di
accompagnamento, in seguito il contrabbasso ed infine la
chitarra solista. Ci
propone una serie di standard Jazz nei quali dimostra un'ottima tecnica
strumentale ed una notevolissima padronanza di linguaggio, ma l'elemento più
sorprendente all'ascolto è l'interplay che si percepisce tra i tre strumenti e
le relative dinamiche che Luca crea dilatando e comprimendo gli spazi sonori.
E'
insomma incredibile pensare che tutto ciò che si sta ascoltando è il frutto del
lavoro di una sola persona. Conoscevo Luca come un bravissimo chitarrista, oggi
l'ho scoperto essere un batterista poliritmico, pieno di colori e dallo swing
incalzante ed allo stesso tempo un contrabbassista solido, fantasioso, audace
nell'accompagnamento e che negli assoli raggiunge una lirica commovente. Ma ciò
che rende Luca assolutamente unico è che lui stesso ha costruito gli strumenti
(chitarra, contrabbasso e batteria) con cui suona in questo disco, in essi ha
saputo combinare una notevole qualità sonora che si evidenzia nell'ascolto, ad
una bellezza estetica pura ed originale che gli è speculare, per questi motivi
le sue batterie sono molto richieste nell'ambiente. La passione per il legno gli
è stata trasmessa da suo padre Giovanni Chiaraluce, scultore e per me persona
sicuramente molto speciale, dopo la cui scomparsa avvenuta nel 1991, Luca, pur
proseguendo la sua attività musicale, ha preso in man o gli arnesi del padre e
istintivamente ha iniziato la sua produzione di bassorilievi e tuttotondo in
legno (vedi foto) : nudi, paesaggi e soggetti sacri. In seguito il richiamo
musicale lo ha spinto alla costruzione di strumenti artigianali, che Luca ha poi
esposto insieme ai quadri in varie gallerie italiane: Milano (Ars Italica in
piazza del Duomo), Roma (Forum ai Fori Romani), Perugia (sala del Grifo e
del Leone), Todi (Palazzo delle Arti) ecc.ecc.. Dal 1994 Luca è presente sul
"Catalogo d'Arte Moderna Italiana" e tuttora riceve spessissimo inviti ad
esporre le sue opere. Un altro aspetto che a Chiaraluce è stato sempre molto a
cuore è sicuramente la didattica musicale, Luca infatti insegna dall'età di
diciotto anni e tuttora dedica gran parte del suo tempo a questo, ha una scuola
di musica a Roma (MUSICAEALTRO quartiere Balduina) e a riguardo dice che: mentre
quando si suona il contatto con il pubblico è sempre relativo e a volte
ermetico, con gli allievi si ha la possibilità di approfondire rapporti
umani che sono linfa vitale per crescere e vivere una vita il più possibile
cosciente, per questo si tiene ben lontano dalle finte introversioni degli
"artisti" e ama invece svolgere il suo lavoro con autentica semplicità.
Chiaraluce ha pubblicato tre libri editi dalla casa editrice milanese "Sinfonica
Jazz" e distribuiti da "Carish", due sulla chitarra, "Manuale di armonia
improvvisazione e linguaggio della chitarra Jazz" ed "Approccio analitico alle
strutture del Jazz", il terzo invece sulla batteria, "Manuale pratico di
batteria". Questo denota come Luca abbia la volontà di comunicare e condividere
le sue esperienze ed i suoi percorsi e misi lasci dire che sa farlo nel migliore
dei modi visto che il suo primo libro, pur essendo molto specifico, in quattro
anni è gia alla terza ristampa. I dischi che Luca ha inciso come chitarrista che
voglio segnalarvi sono: "Electroacoustic Quartetto" del 1990 edito dalla "Quadrivium"
inciso insieme a Gabriele Mirabassi al Clarino, Paolino Dalla Porta al
contrabbasso e Massimo Manzi alla batteria, ed "Estemporaneo" del 1998 edito
dalla "Splasc(h)" dove Luca suona in trio con Paolino Dalla Porta ed il
grande batterista Daniel Humair. Nel disco "Piccola Luce" invece Luca suona la
batteria con Javier Girotto al sax, Domenico Capezzuto al piano e Andrea Avena
al contrabbasso. Le collaborazioni concertistiche più significative Luca le ha
avute con Daniel Humair, Roberto gatto, Rita Marcotulli, Gabriele Mirabassi,
Manhù Roche, Paolino dalla Porta, Massimo Manzi ecc.. Tirando le somme devo dire
che Luca Chiaraluce è un personaggio veramente straordinario, conoscendolo
traspare umiltà, vitalità ed una genuinità dei gesti che mi spinge ha
considerare faccia tutte queste cose naturalmente come stesse respirando, è
parte del suo modo di essere del quale noi diventiamo partecipi ascoltando la
sua musica.
1)Inner Urge (Joe Henderson) 2)Bella
(Enrico Rava) 3)Dolphin Dance (Herbie hancock) 4)Freigt
Trane (Tommy Flanagan) 5)All the things you are
(Hammerstein-Kern) 7)In a Sentimental Mood (Duke Ellington)
8)ANight in Tunisia (Dizzy Gillespie) 9)Yes or No (Wayne
Shorter) 10)Bluesette (Toots Thielemans) 11)Like
Someone in Love (Van Heusen-Burke) 12)500 Miles High
(Chic Corea) 13)The serpent's Tooth (Miles Davis)
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Ascolto brani del disco
"ANTIPODI"
di Andrea Esposito

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Andrea
Esposito
Acoustic Guitar
Luca
Chiaraluce Bass |
Interno Copertina
When I first met Luca Chiaraluce I
immediately felt that we could start a productive collaboration.
Luca and I come from totally different musical backgrounds, he
is a musician as well as a sculptor, with exclusively
jazz musical experience, while I have studied classical and
flamenco guitar: we might say that we were at the antipodes.
Starting from that meeting a common path began, leading to
deep mutual understanding, both at the personal and at the
musical level. The outcomes were several professional
collaboration projects. Today, we are giving birth to a further
composing effort: “Antipodes”. We have created
guitar-double bass duo pieces to limit any possibile
“contamination” that might lead us away from our common path. We
hope you will not be misled by my sole authorship of our music,
Luca is an integral part of this project, not just its mere
performer: his double-bass plays in total freedom, obeying
solely to harmonic rules. In this album I play a classical
guitar that I designed myself, made by Carlos Michelutti, an
experienced and sensible argentinian luthier. Luca plays an
originally shaped double-bass carved by himself, that utters a
unique sound. It would be limiting to define our music as jazz
music, although the majority of our pieces follow the typical
jazz structure containing a theme, followed by improvisation and
a finale. Our rythmic patterns, harmonics and melodies evoke all
the shades from bossanova to ethnic music, through classical
music and jazz. I deeply believe that music should stir
emotions in those who listen to it, and I hope that our album
will lead you to experience all the emotions it gave us.
Enjoy listening.
Quando nel 1994,
incontrai Luca Chiaraluce per la prima volta, mi fu subito
chiaro che, da quell’incontro, sarebbe scaturita una
collaborazione produttiva. Io e Luca veniamo da percorsi
musicali totalmente differenti, lui, musicista e scultore, ha
un’estrazione prettamente jazzistica, io vengo da studi di
chitarra classica e di flamenco: forse si può dire che le nostre
origini siano agli antipodi. Da quell’incontro è
cominciato un percorso comune, che ha portato ad una profonda
conoscenza, musicale e personale, l’uno dell’altro, che è
scaturita in varie collaborazioni professionali, concertistiche
e discografiche. Oggi, tutto questo, partorisce un’ulteriore
esperienza compositiva: “Antipodi” (appunto). Abbiamo
voluto realizzare i brani in duo chitarra-contrabbasso, per
ridurre al minimo ogni tipo di “contaminazione” estranea al
nostro percorso. Non lasciatevi fuorviare dal fatto che le
musiche siano tutte di mia composizione, Luca è parte integrante
del progetto e non puro esecutore: infatti il contrabbasso, a
parte gli obblighi armonici, ha totale libertà interpretativa.
Per l’occasione io suono una chitarra classica, costruita, su
mie specifiche, da Carlos Michelutti, liutaio argentino di
grande sensibilità ed esperienza, Luca, invece, suona un
contrabbasso dalle forme originalissime, che ha costruito lui
stesso, inimitabile per sonorità. Definire la nostra musica
jazz, sarebbe limitativo, sicuramente la struttura della maggir
parte dei brani è jazzistica, con il tema, le improvvisazioni ed
il finale, ma le ritmiche, le armonie e le melodie evocano
colori che vanno dalla bossanova alla musica etnica, passando
per per la musica classica ed il jazz. Penso comunque che la
musica debba generare emozioni, e, spero che questo disco
provochi in voi le emozioni che ha creato in noi. Buon ascolto.
Andrea Esposito
Ascolto brani del disco
"ECLECTICO"
Prodotto dalla ISMA Record
www.ismarecord.it.
www.jazzmania.it.
Registrato nel 2002 allo studio "Musicaealtro"
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- Andrea Esposito
Chitarre Acustiche
- Luca Chiaraluce
Chitarra Elettrica
- Guido Giacomini
Contrabbasso
- Luca Chiaraluce
Batteria
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Interno Copertina
Calde venature flamenco accarezzate da una tecnica
sopraffina. Dolci ma incisi fraseggi che rievocano atmosfere sofisticate ed
evanescenti. Marcata differenza stilistica di due chitarre diverse ma
complementari. Tutto questo è frutto di una ricerca continua, di un viaggio
attraverso stili e tempi, verso la sintesi di una musica raffinata ed
eccentrica....la nostra musica.
Andrea Esposito nasce a Roma nel 1967. Dopo aver effettuato i
canonici dieci anni di chitarra classica capisce che questi non gli bastano a
soddisfare le sue esigenze di artista. Si dedica quindi all'approfondimento del
Rock e del Blues e in seguito concentra i suoi sforzi nello studio del Flamenco
che segnerà per sempre il suo stile. Gli ultimi anni della sua formazione
professionale sono dedicati al Jazz (sotto la guida dell'amico Luca
Chiaraluce,musicista di grande spessore) in tutte le sue forme con una
particolare attenzione alla Bossa Nova e agli stili latini. Il presente lavoro è
fotografia di questo momento ma solo prima tappa di una evoluzione continua.
Questo disco è in parte il risultato di una amicizia sfociata in una
collaborazione artistica. In effetti Luca Chiaraluce è parte integrante del
progetto: la conoscenza della musica applicata con grande professionalità agli
strumenti e il grande feeling con Andrea Esposito, con cui collabora da tempo,
hanno reso possibile la realizzazione di questo progetto con grande interplay e
forte personalità nonostante la differenza di stili e di suoni. Si è preferito
infatti avere alla batteria lo stesso Chiaraluce, che oltre ad eseguire gli
assoli con la chitarra semiacustica, si dimostra batterista preciso e fantasioso
senza essere mai invadente. Tutto ciò ha permesso l'incontro e la fusione di
strumenti e di tecniche molto differenti ma forse proprio per questo così
affascinanti.
1) Manha de Carnaval (L.Bonfa) 2)Sometime Ago (S.Mihanovich)
3)Insensatez (A.C.Jobim) 4)The Days of Wine and Roses (H.Mancini) 5)Meditation (A.C.Jobim) 6)Giù la testa (E.Morricone)
7)Wave (A.C.Jobim) 8)My Foolish Heart (Washington/Young)
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Ascolto brani del disco
"PICCOLA LUCE"
Prodotto dalla Splasc(h) Records
Registrato nel 2001
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- Javier Girotto
Sax
(Special Guest)
- Domenico Capezzuto
Pianoforte
- Andrea Avena
Contrabbasso
- Luca Chiaraluce
Batteria
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1)Piccola Luce (D.
Capezzuto) 2)Two for Two (D.Capezzuto)
3)A Bientot (D.Capezzuto)
4)First Song (Charlie Haden)
5)Nunca se Vai, Quando se
Deixa Algo(A.Avena)
6)Come in un Film(D.Capezzuto)
7)Arabesque(D.Capezzuto)
8)To Michel (D.Capezzuto)
9)La Marcia della Mela (D.Capezzuto)
10)Piccola Luce #2 (D.Capezzuto)
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- A s c o l t o b r a n i d e l d i s c o
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"L'ORIGINE"
Prodotto
dalla Sinfonica Jazz
Lista per autore - Edizioni Musicali Sinfonica
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E' un CD
che contiene varie registrazioni effettuate in momenti diversi:
*1992:
Luca Chiaraluce alla Chitarra, Pietro Ciancaglini al Contrabbasso
e Massimo Manzi alla batteria,
**1992: Luca Chiaraluce
suona la Chitarra il Contrabbasso e la Batteria,
***2000:
Luca
Chiaraluce suona la Chitarra il Contrabbasso e la Batteria. |
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Interno Copertina
Il contenuto di questo CD contribuisce a comprendere la
personalità di Luca ed il suo approccio alla vita fatto di esuberanza,
indipendenza ma anche di impegno e concretezza. Ne traspare un'artista sempre
aperto alla ricerca, all'esperienza, alle novità e che difficilmente si adatta
ai limiti imposti dalle convenzioni. Nei primi sei brani Luca, alla chitarra,
dialoga mirabilmente con l'estro ritmico e vulcanico del batterista Massimo
Manzi e con la classe poetica del contrabbasso di un giovanissimo Pietro Ciancaglini. Eseguono sei standard
fra i più conosciuti spaziando da un
linguaggio tradizionale ben collaudato a momenti aperti di autentica ricerca. I
successivi sei brani originali sono composti e suonati interamente da Luca; egli
infatti è anche un valente batterista ed un equilibrato contrabbassista, qui lo
ha dimostrato registrando in multitraccia uno strumento alla volta. E non finisce
qui, l'originalità è soprattutto nel fatto che Luca ha interamente costruito gli
strumenti con cui suona(chitarra contrabbasso e batteria) egli infatti è figlio
d'arte(il padre Giovanni era scultore) e parallelamente all'esperienza musicale
ha sempre svolto l'attività di scultore e costruttore di strumenti musicali
particolari, soprattutto batterie. Luca ha esposto i suoi lavori in legno in
varie mostre da Roma a Milano e dal 1994 è presente sull'"annuario d'arte
moderna italiana". Ultimamente ha concentrato le sue energie soprattutto sulla
didattica, è direttore di una scuola di musica a Roma ed ha gia al suo attivo
tre pubblicazioni: "Manuale di armonia improvvisazione e linguaggio della
chitarra Jazz", "Approccio analitico alle strutture del Jazz" e
"Manuale pratico
di batteria" edite da Sinfonica Jazz di Milano e distribuite da Carish.Definirei
Luca un artista a tutto tondo che realizza le sue opere con l'umiltà e la
concretezza dell'artigiano, ma anche con la profondità e l'intuizione del poeta.
(Roma 7 Giugno 2000)
1)AIREGIN * (Sonni Rollins) 2)VAL'S PAL * (Art
Pepper) 3)NARDIS * (Miles Davis) 4)BLUE
IN GREEN * (Miles Davis) 5) MOMENT'S NOTICE * (John Coltrane) 6) THE
DAYS OF WINE AND ROSES * (Henry Mancini)
7)L'ORIGINE
**(Luca Chiaraluce) 8) L'ATTESA ** (Luca Chiaraluce) 9) L'INSIEME **
(Luca Chiaraluce)
10)IL SUSSEGUIRSI *** (Luca
Chiaraluce)11)SABBIE SOGNATE *** (Luca Chiaraluce) 12) ........IO
SONO LA LUCE DEL MONDO ........Gv.8,12 ***(Luca Chiaraluce)
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Ascolto brani del disco
" E L E C T R O A C O U S T IC Q U A R T E T TO "
Prodotto
dalla Ediz. Disc. Quadrivium REGISTRATO NEL 1989
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- Gabriele Mirabassi
Clarinetto, Clarone
- Luca Chiaraluce
Chitarre
- Paolino Dalla Porta
Contrabbasso
- Massimo Manzi
Batteria
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1) Ahamad the
terrible (J.De Johnette) 2) Olofaust (L.Chiaraluce) 3) Porphirio
Calamon...(G.Mirabassi) 4) Blues per Francesca (G.Mirabassi) 5) Piazza T. (G.Mirabassi) 6) Four in one (T.Monk)
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Ascolto brani
del
disco
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