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- Critica Artistica
a cura di
Salvatore Muollo
Viaggiatore dell’essere
Ognuno è
viaggiatore sul proprio sentiero nel quale le esperienze si accumulano,
fluiscono vivendo di vita propria, creano energie e pulsioni mentre
l’istinto fa da guida ai passi.
Luca qui si
racconta e la sua musica diventa un contenitore accogliente nel quale le
idee prendono forma e dichiarano con forza la propria esistenza.
In “Itinerario” i
testi si alternano a cortometraggi animati costituiti da un susseguirsi
di disegni dal tratto ermetico e dal forte impatto emozionale,
colori essenziali e fluide linee in movimento tracciano percorsi visivi
che pungolano lo spirito e sollecitano molteplici riflessioni; gli
strumenti, oggetti apparentemente appartenenti a diversi spazi
temporali, fanno prepotentemente mostra di sé sia nelle forme che nei
suoni; gli altorilievi, che eterei palesano un energetico mondo
interiore, conquistano un posto nell’universo percettivo
dell’osservatore vivo; il tutto si fonde con la musica, il tutto ha un
solo scopo: esistere.
E’ difficile tenere
a freno i propri istinti quando questi con forza reclamano attenzione e
considerazione; conosco Luca e so che da sempre li asseconda, li
incoraggia a manifestarsi attraverso varie forme espressive, sorvolando
l’aridità generale che troppo spesso prospera negli asfittici
percorsi della quotidianità .
Attraverso
l’esperienza della lavorazione del legno mantiene vivo il suo
legame con la tradizione scultorea dell’Umbria ereditata dal padre
Giovanni (1922/1991), anche lui artista poliedrico, pittore, scultore
dalle notevoli capacità tecniche, esperto di antiquariato ed uomo di
profonda umanità, egli è riuscito a trasmettere al figlio quei valori
spirituali puri che oggi traspaiono sia nella sua vita che nelle sue
opere, gli ha insegnato ad avere il coraggio di essere se stessi e di
seguire sempre quella libertà espressiva che lo pone al di là delle
convenzioni.
Per questo Luca
spesso si allontana dalla pura artigianalità e sconfina in un territorio
artistico e magico, usa gli scalpelli nel duro legno per
esprimere, attraverso i suoi altorilievi, il profondo e sconfinato mondo
dell’inconscio o per meglio dire del quasi conscio.
Inoltre da sempre è
accompagnato dall'esigenza di unire le capacità scultoree alla
conoscenza delle complesse geometrie musicali. Comincia quindi a
costruire gli "oggetti suonanti" e a rivelare una originale maestria
come liutaio. Oggi suona gli strumenti da lui creati e si nutre di
questo privilegio.
Questi sono
solamente alcuni degli elementi che fluttuano in equilibrio all’interno
dell’opera “Itinerario” , essa è una tappa fondamentale di quell’originale
tragitto artistico che Luca, “viaggiatore dell’essere”, percorre ormai
da tempo spinto dagli eventi, dalle energie che si dibattono, da se
stesso e dall’esigenza di raggiungere una sintonia con l’umano universo
che lo circonda.
Salvatore Muollo
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