|
|
Luca Chiaraluce - Musica - Immagini - Parole -
|
||||
|
“Itinerario” di
Luca Chiaraluce |
Clicca Quì e Vai alle foto del Concerto Live "ITINERARIO" del 2 Aprile a Piacenza Jazz ITINERARIO Concerto Multimediale (DVD Doppio) Itinerario è l'ultimo lavoro di Luca Chiaraluce, ha le stesse caratteristiche del primo Concerto Multimediale ma il montaggio e gli editing sono estremamente differenti e raffinati, contiene brani nuovi, testi e cortometraggi animati, un percorso emotivamente coinvolgente.
“ITINERARIO” di Luca Chiaraluce nella versione Live è principalmente un concerto Jazz multimediale originalissimo, Chiaraluce lo ha presentato alla famosissima “Casa del Jazz” di Roma del 25 Novembre 2006, ma è anche una esposizione cinematografica di cortometraggi, testi ed immagini musicali scaturite tutte dalla stessa origine, in esso il Polistrumentista Luca Chiaraluce suona vari strumenti artigianali da lui costruiti (Luca è infatti anche un originale liutaio che ripropone nei suoi strumenti antiche geometrie miste a sonorità avanguardistiche)come la chitarra, il contrabbasso e la batteria, strumenti artistici unici nell’estetica e di elevata qualità acustica, inoltre è presente una gustosissima parte al pianoforte e alla clavietta. CHIARALUCE, nome che già di suo evoca delle immagini, dal vivo è accompagnato da se stesso, tramite un precedente e complesso lavoro multimediale di montaggi audio-video, cioè da proiezioni digitali che lo riproducono mentre suona strumenti diversi da quello che momentaneamente sta suonando live. Insieme al dipanarsi della parte musicale live si snoda in contemporanea la parte cinematografica del concerto nella quale, oltre alle immagini dello stesso polistrumentista, sono contenuti suggestivi cortometraggi animati di taglio ermetico e testi poetici che lo stesso Chiaraluce ha realizzato per sollecitare in modo prismatico il mondo percettivo dell’ascoltatore guidandolo così in quello che è a tutti gli effetti un “Itinerario” emozionale da Luca sapientemente costruito. Fanno parte della scenografia anche tre altorilievi in legno di Tiglio 60x80 scolpiti da Luca, autoilluminati, raffiguranti visioni oniriche di tematiche musicali.
Critiche e testi presenti nel libretto interno: - Critica Musicale a cura di Luigi Onori - Critica sui Testi a cura di Alessandro De Santis - Critica Artistica a cura di Salvatore Muollo - Biografia del retro copertina a cura di Elena Mancini - QUI TUTTI I TESTI di Luca Chiaraluce PRESENTI in "ITINERARIO"
La musica di “Itinerario” Nella parte musicale di Itinerario Chiaraluce attraversa con estrema fluidità e ricchezza espressiva una vasta gamma di linguaggi anche molto diversi fra loro, ovviamente espone per intero o sottoforma di brevi citazioni vari standard considerati fra i classici della prassi jazzistica, arrangiati in modo estremamente originale, che vanno da ‘Round Midnight di T. Monk a Footprints di W.Shorter, da Blue in green e All blues di M.Davis a Billie’s Bounce di C.Parker, da Bluesette di T. Theilmans a Naima di J Coltrane. Tocca poi espressioni armonicamente e strutturalmente più elaborate con i brani Frevo e Loro del sudamericano Egberto Gismonti e con il brano Hotel le Hot di Kenny Wheeler che fluttua continuamente fra un 3/4 ed un 4/4 swing, omaggia il Jazz italiano con la raffinata poetica contenuta in Je ne sais quoi di Enrico Pieranunzi e Bella di Enrico Rava, il Jazz francese con Made in France di Birelli Lagrene e Laurita di Richard Galliano, nella sigla finale espone il capolavoro Ultimo tango a Parigi di Gato Barbieri. Esegue poi due brani di estrazione puramente classica di J.S.Bach , riarrangiati sfiziosamente in chiave jazzistica e riuniti in un'unica suite: il famosissimo Aria sulla IV corda ed il Corale Vachet Auf che nella parte improvvisativa armonicamente è stato trasformato in una struttura simile all’Anatole. Infine espone alcune sue originali composizioni come il 3/4 dallo stile un po’ francese Ma vie maintenant, o il brano Per Elena dalle armonie modali estremamente moderne, c’è poi Piccola suite fra cielo e terra che è un brano diviso appunto in tre brevi parti di taglio totalmente classico nel quale il controcanto è esposto dal violoncello, lo swing velocissimo Minimafonte che si ispira totalmente al linguaggio espressivo minimalista, il brano Africa che vuole essere un omaggio alla terra dei popoli che hanno dato origine al meraviglioso linguaggio del jazz, è un brano a cavallo fra vari ritmi tra i quali spicca il 7/4, il 12/8 ed il più classico 4/4 swing, infine l’originalissimo Viaggio inconsueto che chiude il concerto con un incalzante tragitto ritmico ed un armonia a dir poco audace.
Per richieste o chiarimenti:
|