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  Luca Chiaraluce

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- Clicca QUI: CI SONO TUTTI I TESTI di Luca Chiaraluce PRESENTI IN  "ITINERARIO"

Queste sono alcune delle "poesie" scritte da Luca Chiaraluce in vari diversi periodi dal 1986 in poi  

-Tutte le poesie sono depositate-

    a  VILLA CELIMONTANA

Concerto a PIACENZA JAZZ

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28 Ottobre 2008

 

Sapore di crema e caffé,

 luce oleosa,

 un ferro di cavallo a morsa

su fascine odorose di muschio,

i fari luminosi puntano fuori

ma come cavalli marini

stanno guardando altrove,

la fascia di menta a confine

di un bianco rimbalzo

che sembra asciugarsi sul volto

come sale marino sulla spiaggia,

tutto è tondo e rotondo,

il mondo girando solleva il suo polline

che a pulviscolo fra raggi solari

si alza ed è nuvola tempestosa

poi finito il vento va a posarsi lontano

dove sarà  la vita,

come una festa di paese su colline ombrose

il giardino del volto.

 

 

 

29 Giugno 2008

 

... il tempo riempie le stive

e i govoni a comitiva

attendono di entrare in cascina,

ora gli occhi e le mani tremerebbero

di novità alla rasente luce

dei fari guardanti

che agli antipodi della rotta

lacrimerebbero con gioia

conferme totalmente inaspettate

 

 

 

(A Raffaella)  Dicembre 2007

Nel mio silenzio

sono altre le cose che temo,

altre da quelle che sembrano,

nel tuo silenzio

sono altre le cose che temi,

altre da quelle

che vuoi farmi credere,

nel nostro silenzio vorremmo

che solamente gli occhi

urlassero parole di noi,

perché ogni frase dalle bocche

sembra percorrere meandri troppo lunghi

per poi giungere al cuore contaminata

come in realtà non è,

nel tuo silenzio

mi parli di tutta te stessa

senza che io sappia nulla di te,

nel mio silenzio io

come uno rabdomante improvvisato

di te cerco i liquidi,

nel tuo silenzio mi chiedi

la cosa più grande che c’è

e non vuoi che io lo sappia,

nel mio silenzio

la paura di deragliare

e il desiderio di odorare,

come vedette

in un punto di mezzo

scorgiamo quasi i margini

delle nostre esistenze,

dono e condanna,

domandandoci se questo

è ciò che avevamo sognato

quando con le ginocchia sanguinanti

tornavamo a casa piangendo

a cercare una carezza,

ora siamo qui

a intravedere di noi la retta

che unisce i sacri punti,

nei nostri silenzi

infinite parole sono giunte al cuore,

pure,

come puri nell’intimo

sono i nostri veri pensieri.

        

 

 

Elena  (Maggio 2005)

 

Se amare è non poterti immaginare sola senza di me

allora io ti amo

se amare è guardarti ancora oggi quando dormi

e avere voglia di proteggerti

allora io ti amo,

se amare è avere voglia di giocare solo se ci sei tu

allora io ti amo

se amare è capire che quei giorni

che sembrano uno uguale all’altro

sono la quiete dopo le tempeste del mio cuore

allora io ti amo

se amare è potermela prendere con te

quando mi scontro con i miei limiti

allora io ti amo

 se amare è non sentirsi mai soli

allora io ti amo

se amare è riuscire a credere a tutto

anche alle proprie menzogne

allora io ti amo

se amare è non capire nulla dell’amore

allora io ti amo

se amare è permettersi il lusso

di pensare: “forse non sono felice”

allora io ti amo

se amare è perdere la cognizione del tempo

allora io ti amo.

 

Ma se la parola “Amore”

non comprendesse nulla di tutto questo....

allora pazienza,

troveremo semplicemente un’altra parola,

e tutto andrà avanti come sempre

Amore mio.

 

 


Intermedie...

Amami

  

Amami questa notte

come se non ce ne fossero altre,

voglio sentire nel petto lo strazio dell’abbandono

misto alla dolcezza della tua presenza,

baciami come fosse l’ultima volta che sentirai

le mie labbra pigiare irrequiete sulle tue,

senti l’odore della mia pelle

come se dovessi ricordarlo per tutta la vita

perché è la consapevolezza della fine delle cose

a renderle vive,

trova un modo per odiarmi e poi abbandonati a me,

amalgama la gioia alla malinconia

e scoprirai una verità che ti inebria,

cerca la mia miseria là dove ti sembro ricco

e finalmente mi conoscerai,

mi amerai

e sarai capace di perdonarmi tutto.

 

 

?

 

La parte più bella di noi

vola alta nel silenzio

di valli sconfinate

mentre attaccati al terreno

 soffochiamo in spazi angusti,

qui ora c'è aria e luce

sono felice e distante.

 

 

Accetto scommesse

 

Lo splendore della vita

è qui davanti ai miei occhi

in tutta la sua crudeltà e bellezza,

ovunque io guardi

qualsiasi cosa io pensi

piango ridendo dalla gioia,

la follia di Dio mi inebria,

la vedo e secondo me

“è giallo limone

e sa di vaniglia,

accetto scommesse”

………………

per un attimo ho usato i miei sensi

e sono stato vivo.

 

“è giallo limone e sa di vaniglia, accetto scommesse” citazione dal meraviglioso film

“Il marito della parrucchiera” del regista Patrice Leconte con Jean Rochefort   

 

 

Da quando ci amiamo

 

Da quando ci amiamo

sei diventata simile ad una farfalla

che ha trovato il suo fiore,

e con lui danza un rituale di gioia vitale

su un letto di seta come la tua pelle,

profumata,

umida,

dissetante.

 

 

A vele spiegate

 

Ho piovuto le mie acque

sopra a terre poco fertili,

ho sparso i miei semi nei venti immobili

e sono caduti su catrame inoperoso,

ho pensato che i miei germogli potessero fiorire

grandi, piccini, belli o brutti,

liberi di essere quello che avrebbero voluto

ma la dura grandine ha impedito ogni evoluzione,

ho passato la mia vita ad innamorarmi delle idee

ma la realtà virtuale nella quale siamo tutti

irrimediabilmente calati

mi ha schiaffeggiato a dovere.

Io so che non imparerò mai a “vivere”

ma sono anche sicuro che prima o poi capirò

il semplice segreto della felicità,

verso di lei sono dirette le mie navi

e almeno in questo viaggio

le mie vele non hanno esitazione,

si spiegano in direzione di spazi inesplorati

sicure che l’instancabile ricerca sia già una

meta conquistata.

 

 

Il nostro è un amore sbagliato

 

Il nostro è un amore sbagliato,

è come uno di quei fiori

che nascono su in alto fra le pietre dei muri,

tutti lo guardano e si domandano

come faccia a sopravvivere,

non sanno che io e te per essere felici

abbiamo bisogno di così poco,

che ci basta essere vicini

e guardarci in silenzio,

che nella nostra apparente immobilità

vive e si evolve la libertà più sfrenata.

 Ci ha portati fin qui un vento che

attendevamo da tempo,

tu il seme

ed io la terra che ti ha accolto,

avvolto, protetto, nutrito

fino a che ti sei dolcemente aperta alla vita.

Il nostro è un amore sbagliato

ma qui dove siamo nessuno può raggiungerci

per strapparci con la solita violenza,

da qui vediamo ogni giorno nascere il sole,

in autunno il verde della valle

trasformarsi in mille colori,

dal marrone più scuro al giallo più chiaro

fino al rosso più vivo,

le foglie cadere,

fecondare e rinascere ancora una volta verdi.

Qui abbiamo luce ed acqua in abbondanza

e ci sembra che in noi di sbagliato non ci sia nulla,

è chi giudica ad essere in errore,

 incapace di vedere, di capire, di amare.

Non so se il nostro è un amore sbagliato

ma so che esiste ed è unico,

per questo lo proteggeremo e lo alimenteremo

come si fa con il più grande ed il più bello

di tutti gli amori possibili.

 

 

Vivo

 

Vivo,

osservo la luna,

le domande non mi interessano più,

le risposte sono sempre più banali,

vivo,

odoro le essenze dei fiori del mio balcone,

loro sì che sanno la verità,

vivo,

avvolto dalla bianca luce

che ha sconfitto le ombre del mio viso,

attraversato da una brezza primaverile

ho raccolto finalmente l’acqua limpida

dal profondo del mio cuore,

ed ora gusto dolcemente

la gioia di poter ringraziare.

 

 

Il frutto maturo

 

Ti desidero come più non potrei,

dentro di te mi perderei

in un andirivieni di sinuose movenze,

amami anche tu giovane fanciulla

ed io sarò per te

come il porto per una nave,

come il tempo per il vino,

come la primavera per il pesco,

come un morbido divano di calda pelle

dove sdraiarti e riposare dalle tue fatiche,

dove addormentarti e finalmente sognare.

Al tuo risveglio poi

 prendimi, sbattimi e stendi il mio cuore

come fanno le donne al mattino con

le lenzuola notturne,

mischiami a te come uova e farina

ed io ti farò assaggiare

il frutto maturo della mia smania,

corrompimi ed io sarò corrotto,

abbandonati a me ed io ti farò volare.

 

 

Cosa rimane

 

La rassegnazione scende nei miei pensieri

e ciò che era verde

ora è grigio,

ciò che prima era bello

come la rugiada del mattino

ora scivola su di me come catrame,

ora che tutto è finito,

che tutto è consumato,

ora che tu non mi vuoi più

nemmeno io mi voglio più,

placherò la mia sofferenza

fingendo di non esistere,

fingendo di non essere mai esistito.

 

 

La nostra colpa

 

...mi baci,

il tuo bacio penetra,

 si insinua,

scava, si attorcina,

vuole di più,

vuole tutto e prende tutto,

non c’è più nulla di segreto,

il nuovo ed il vissuto ora sono la stessa cosa...

 

...i tuoi sospiri risuonano,

sono avvolgenti,

chiedono di andare avanti,

di vivere l'eternità di questo presente.

 

Ci fissiamo con lo sguardo sconvolto,

la nostra colpa è qui davanti ai nostri occhi,

reale e indelebile,

come animali selvaggi

seguiamo il nostro istinto,

continuiamo incoscienti

l'incalzante galoppo verso la libertà.

 

 

Scintilla

 

Voglio esistere

voglio

che mi stringi fra le tue braccia,

voglio mischiarmi a te come olio e aceto

in una danza vorticosa di forme e di fluidi,

voglio nel cuore la luce della vita

per vedere con te il buio intorno

in un abbraccio placentare.

Unica cosa siamo

unico battito ed unico respiro,

forma perfetta in un universo perfetto,

non insozzato.

La magia di questa nostra scintilla,

momento irripetibile,

 sta brillando

ora

in un punto definito

dell’eterno trascinarsi del tempo.


    Molto tempo fa...

Noi   (ad Elena)

 

Sulle soffici acque

che sono i miei sogni di sempre

Tu segretamente veleggiavi,

ed io,

 dominato dal più antico degli istinti,

inseguivo instancabile

la coscienza di esistere.

Poi un giorno

 dal giallo torpore delle torri

arroccate dall'uomo a difesa del nulla,

sulle cime rasate dei colli

soffiò il vento atteso,

e dalle doglie della terra

uscì,

a riscatto del dolore,

lo spirito dell'amore.

Uscimmo Noi

legati e potenti

ed il soffio di Dio ci accompagnò.

Come un gomitolo di carne e spirito

insieme

srotoleremo la vita

e lasceremo la traccia

che sarà pietra scolpita

agli occhi capaci

di contenere la realtà.

 

 

            Attesa compiuta   (a Lucia)

 

L'onda è venuta

ha scavato la mia sabbia

la stessa con cui giocavo da bambino

ha distrutto le mie case

disperso il mio sudore

lacerato la mia anima

la sua dolce schiuma

ha soffocato la mia gola

le sue dolci labbra

si sono schiuse alla vita.

 

 

Solo

 

La solitudine

è un tonfo nel nulla

dove non serve

avere capito

l'essenza dell'uomo.

"E' il cane

che si morde la coda,

è la certezza dei limiti

e della momentaneità".

 

 

Triste

 

Amare ora per me è il buio,

Amare è un fiore solo

curvo su se stesso,

Amore invece

è mentre Tu mi scopri coglierlo.

 

 

Libertà

 

Libertà è seguire

le ali dell'intuizione

nel breve momento

in cui ti sfiorano;

 

Libertà è guardare

tutte le cose che vedi

senza domandarti

se esistano;

 

Libertà

è fiducia nell'uomo

da volere a tutti i costi;

 

Libertà sei anche Tu

Amore

che ora con Me

tendi le vele

verso l'ignoto.

 

 

               A papà   (il distacco)

 

E' solo nel cielo bianco quel gabbiano

taglia il suo vento con la sua natura

lento e costante se ne va

è ignoto cosa pensa o prova

eppure a guardarlo

sembra cosciente della sorte

è l'istinto che lo guida

che muta la paura in certezza.

Ora non lo vedo quasi più......

sta scomparendo...... .

E' svanito ai miei occhi,

non rimane che il bianco del cielo,

ma io sono nato da lui

e la mia anima lo vedrà per sempre.

Sento nel cuore la sua pace

ed i nostri spiriti uniti

 al di là del tempo.

Ti ho amato tanto

nel vederti volare in questa vita

e ti amerò tanto ancora

nel ricordare per sempre il tuo volo.

 

 

Lo sguardo

 

Ho letto dolore

rabbia e amore

negli occhi

di una donna sconosciuta,

mi sono sentito partecipe

del suo grugno

crucciato dalla vita;

un'occhiata e via

le strade si divisero.

 

 

Miele

 

O dolce dolcezza

indolcita nel mio dolciferare

dal dolciare dolciastro

dei dolci miei addolciti sguardi,

fa' ch'io ti possa chiamare

per tutta la mia vita:

"mio dolce amore".

 

 

                  Silenzio al tramonto  (l'abbandono)

 

Non c'è più nulla,

i quadri sono stati portati via,

c'è silenzio,

le finestre filtrano

aliti di luce rossa al tramonto,

anche il tuo profumo è ormai altrove.

Mi siedo con la testa nelle mani,

aspettando

senza fare domande

quello che sarà domani,

sognando

quello che non potrò mai chiedere,

chiedendo

quello che non mi sarà mai dato.

 

 

Visione

 

Il viaggio continua

e come biglie lanciate nell'infinito

passeremo insieme

il sentiero di luce fino all'eterno

ricordando sempre

il dolce profumo dei fiori di campo.

 

 

Stagione mancata

 

Ho atteso di uscire con Te

come il pesco attende

la primavera per fiorire,

 

ma Tu non sei la mia primavera

le tue fresche piogge

non bagneranno le mie radici,

 

Ora attendo immobile

che il sole cali

e che nasca domani

più caldo di oggi.

 

 

Rincontro  (.........)

 

io Ti amo!

Lo so,

me lo hanno detto i tuoi occhi.

 

io ti Odio!

Lo so,

me lo hanno detto le tue mani.

 

Tu ed io ci siamo,

le tracce sono incancellabili!

 

Sei un vigliacco.

 

Ricordi?

Me lo hai detto l'ultima volta

che abbiamo fatto l'amore.

 

 

Angoscia

 

La mia lucida angoscia ora

è pari alla mia sincerità,

vorrei morire,

per rinascere filo di canapa

e filo di canapa

sparire nel cosmo

per sempre.

 

 

D       i       o  :  "La domanda continua"

o          e        g

m         r        g

a          i         i

n

i

 

Le cose che accadono sono un caso della "vita"

o la vita in un caso?

 

 

              Tutto quanto (a Tiziana)

 

Come ti amavo,

le nostre anime volavano

stanche di risa

sfiorando gli steli dell'erba

di quel campo.

Tutto era l'amore per Te.

Tutto quanto.

Quel tutto che ora

è un lieve ricordo

bagnato di rimpianto.

 

 

io

 

io sono la pura vera follia

che si esprime nel profondo

dei gesti più semplici

dell'uomo.

 

 

Purezza

 

Gli adulti imparano pian piano

a credere alle proprie menzogne,

per i bambini invece

è vera la luce del giorno

che segue il sogno notturno.

 

 

  "Pensieri"  (per Elena)

 

-Tutto quello

che la vita mi ha dato

è arrivato con Te,

semplicemente

con Te.

 

Todi  Agosto/1993

-22 baci, 22 sogni, 22 cuori, 22 sguardi,

22 pianti, 22 sorrisi, 22 amici, 22 amori,

22 parole, 22 silenzi, 22 esami, 22 tuffi,

22 bocche, 22 cani, 22 occhi, 22 Rome,

22 Todi, 22 Puglie, 22 Famiglie, 22 cieli,

 22 mani, 22 genitori, 22 corse, 22 motorini,

 22 fischi, 22 di Me, 22 di Te, 22 gare,

 22 speranze, 22 scuole, 22 fatiche, 22 vittorie,

 22 anni della Tua ricca Vita

nell'immenso tramontare del Tempo.

Ti Amo Tanto,

come solo Tu puoi Sapere.

 

-Come in una dolce festa

di sogno infantile

voglio essere felice con Te

che sei la mia dolce Luna

in questo cielo pieno di Stelle.

 

-Ti Amo

come fosse

pioggia notturna

che prepara

il fresco risveglio.

-Ti Amo nella mia voce triste,

nella mia voce arrabbiata,

allegra e che sogna.

Ti Amo quando ti dico "Ti Amo",

quando sono in silenzio,

Ti Amo oggi più di ieri

mentre il tempo ci guida,

con Te sogno le giornate che vivo,

Ti Amo come la mia vita.

 

 

Ascolto

 

Non riesco a parlare

non riesco a pensare

non riesco a scrivere,

tutto mi sembra assoluto,

 parziale,

sono immobile in mezzo al mondo

che ascolto,...........

.............................

ora sono sereno;

che la felicità fosse nella capacità

di non cercare una spiegazione per ogni cosa?

 

 

 Mia madre

 

Mio figlio ora mi porta per la mano,

quel batuffolo che nei miei giovani anni

lavavo nella "conca"

e che le mie braccia dondolavano fino al sonno

ora mi sorregge

e mi guida sicuro

alla fine di questa strada,

ormai così diversa

e piena di insidie.

Cosa posso dare ancora a mio figlio?

 

Madre,

spero soltanto che basti

l'immenso bene che ti voglio

a colmare il tempo fra di noi.

Madre

tu sei la mia nascita

sei molto di quello che veramente conta

in questo gioco,

vorrei davvero

poter ricambiare.

 

 

Beata ignoranza

 

Le "illuminate"  menti

si adagiano volgari

sopra al sapere semplice

della gente comune,

e spesso inoperose

fra le ali protettive della "casta",

misurano il tempo

con parole vane

e sollazzi,

pensando che a loro tutto è dovuto

tutto è lecito.

Non scorgono al di là

delle loro enormi protuberanze nasali

e preservando i loro tristi "averi"

con "ogni" mezzo

ingrossano la certezza

che il loro "tutto"

sia il tutto universale.

Beata ignoranza.

 


   Testi di "Forme e Suoni"...

L'origine

 

Papà.

non Ti ho

conosciuto completamente

ma ho colto il Tuo messaggio

tondo

e puro.

Continuerò

in questa terra

"bella e maestosa"

quello che Tu

con tanto amore

iniziasti

 

 

L'insieme

 

Tu ed io

stiamo insieme

siamo insieme

siamo l'insieme

amo l'insieme

amo te e me allo stesso modo

solo così riesco a capire

 

 

Cose in vendita

 

Si può comprare

e si può vendere

quello che non è nostro

culture, pensieri,

vite, origini.

Chissà tutto compreso

quanto di quello

che noi pensiamo di possedere

ci appartiene veramente

e in che misura?

 

 


(Spedite anche voi le vostre poesie alla e-mail della Home Page specificando se volete che siano inserite in questo spazio)

 

X Te !

(Dopo il "Concerto Multimediale" del 13 Marzo 2004)

 

Luca è una stella,

un ramo, una foglia

che scivola lenta,

cullata dal soffio

di mille respiri trattenuti

per paura di rimanere nel buio.

 

Luca è un gioco,

un'isola, una voglia

che si ha timore di toccare

per paura che affondi

trascinata dalla mediocrità

del senso comune.

 

E' un masso, una spora,

Luca è un veliero

che viaggia a vele spiegate

su un mare di note

mentre una luna di latte

rischiara i volti di chi lo ascolta.

 

E' un sentiero,

una vita affamata,

è una sete dissetata,

Luca è un'idea,

uno sguardo, un sorriso,

un pensiero che si srotola

piano e forte

tra le querce della mia Anima.

 

 

Vado a dormire e ti fisso nei miei sogni

 

Scende quieta la luna

e al solo vederla respiri.

E l'odore nella notte

sa di karkadè e miele.

Mi perdo quieta

nei tuoi occhi neri.

E assaporo lieve

un bacio al pistacchio,

a fior di labbra e brioche.

Prendimi la mano

con la tua mano destra

e stringimi vicina.

Voglio baciarti il collo

e chiudendo gli occhi

dormire

nell'incavo caldo del tuo corpo.

 

 

Madrid  (28/02/2004)

 

Strade e terre

senza nome,

a cercare il tuo odore

a scoprire i tuoi occhi,

tra volti e colori.

E il tempo scorre,

soffia come vento tra i vicoli.

Io respiro senza respirare,

ti penso senza pensare,

corro e stò ferma.

 

 

Buon compleanno frutto maturo e sugoso

 

Se potessi regalarti il mare

ti regalerei un'onda solamente,

ché in una goccia d'acqua

sta tutto il mio cuore,

non ho bisogno di più spazio.

Se potessi regalarti il cielo

ti regalerei uno scorcio appena

di blu sopra i tetti,

ché in un battito d'ali di rondine

sta nascosta tutta la mia libertà fuggiasca,

non ho bisogno di orizzonti più distanti.

Ma se potessi regalarti la terra

allora non esisterebbe regno abbastanza grande

che contenga il tuo sorriso,

che appaghi a sazietà i tuoi occhi affamati

che risuoni armoniosamente della tua voce.

Che bastino le mie braccia

per cullare beato il tuo spirito bambino,

non è un segreto,

lo sa ogni stella dell'universo

e ogni goccia nel profondo del mare

ma non saremo di certo noi a dirlo al mondo.

 

Emanuela

 

 

Movimento interiore

 

Un sasso lanciato con forza

rimbalza sul pelo dell’acqua.

Esaurita la spinta rallenta

e finalmente si immerge nelle profondità dell’acqua.

 

Anch’io rallento,

il movimento frenetico e orizzontale dei miei occhi divoratori

si placa,

ma non è quello che mangio a saziarmi.

Mi ritrovo sott’acqua,

avvolta da te da tutte le parti

e incomincio a conoscerti:

le domande lasciano il posto al silenzio.

 

Ti ascolto.

C’è ancora movimento, ma adesso è verticale.

Finalmente arrivo:

soffice sabbia, fine e silenziosa,

immobile morbidezza.

Il tempo si è fermato in questo momento,

ma forse ero io che andavo.

 

Giulia

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Mi fa un enorme piacere inserire questa meravigliosa poesia di Pablo Neruda, mi è stata spedita dalla mia amica Annarita, che ringrazio per la sua sensibilità, insieme agli auguri di Buon Anno 2005.

 

Lentamente muore
chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno
di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi e' infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza
per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge, chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande
sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde
quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà
al raggiungimento
di una
splendida felicità.



PABLO NERUDA

 

 

>----------->

 

Non ci sono regole,

devi solamente

seguire l'istinto

avere coraggio

il resto è tutto un gioco.

 

Elena